è tutto un Manga Manga

il Progetto

Ok, vi racconto com'è andata.
Qualcuno potrebbe dire che questo libro è "figlio dei manga", citando più o meno volontariamente il pezzone a tema di un po' di anni fa di Io, Carlo.
No, questo figlio è libro ehm... questo libro è figlio del "Coviddiciannove". O, per dirla meglio, è figlio della reclusione forzata - nel mio caso anche di autoesiliato in terra polacca - a cui siamo stati tutti sottoposti grosso modo da marzo a maggio.
Diversamente non saprei dire se e quando avrei trovato tempo e mi sarei imposto di recuperare e riordinare i tanti foglietti su cui avevo schizzato in tempi diversi robottini e robottoni, avviare le pratiche di pulizia delle bozze e scontrarmi ancora una volta con quella gran rottura di scatole che va sotto il nome di "inchiostrazione". Perchè, ci tengo a farvelo sapere, il processo creativo, quello che solletica e diverte mano e mente e affascina chi segue da lontano, si esaurisce non appena lo scarabocchio a matita prende forma sul foglio bianco. Tutto quello che viene dopo, per quanto gratifichi l'occhio, richiede tempo, applicazione e costa fatica. Soprattutto se, come succede a chi scrive, si tende a curare il dettaglio.



Non è un caso che sul tavolo su cui disegno, nell'angolo meno accessibile, sigillati dalla tela di un ragno amico, ci siano altri quattro, forse cinque, progetti di libri che attendono da anni il passaggio a quella seconda fase fatta di ri-definizioni, ri-copiature, ri-organizzazione di spazi e ingombri, ri-scrittura, ri-passi a china e qualunque altra cosa inizi con "ri" ... da ri-mandare ad oltranza.
Lo stesso qualcuno di prima potrebbe chiedersi "ma allora perchè..."?
Ma perchè devo ammettere che poi la goduria di avere tutte le tavole finite, belle e impaginate da sfogliare in un libro ripaga di tutto quel lavoraccio.
Concepito come divertente "libro da ombrellone" o spensierata "lettura da spiaggia" che dir si voglia, quando, fra uno Spritz e una sambuca, il virus si pensava nato e sepolto in Cina, il progetto è andato man mano arricchendosi di integrazioni e aggiustamenti.
Con il buon Corradi si era partiti con 10/15 iniziali super-mega-wanted per poi ritrovarci a fare i conti con 22, 23, 24, 25 robot del "possono bastare", fino al completamento della gallery con i 4 ibridi biomeccanici (Megaloman, Tekkaman, Spectreman, Ultraman) + i bolidi delle Supercar Gattiger e le donzelle meccaniche Venus e Afrodite A, per fare 31 ma anche 32!
E dal momento che ci sono sempre buone idee a saltar fuori quando il libro è "finito", si sta per spegnere la luce e andare a dormire per sette giorni di fila, per rigenerare bulbi oculari e sinapsi celebrali, perchè non aggiungere un "fuori programma", con i nemiconi brutti, mostruosi e cattivi? Si riapra il libro ordunque e tutti dentro!
Ecco, grosso modo è andata così, ma direi che per fortuna è andata!
Buon divertimento!

  • Lista dei robot:
    Boss Robot, il Grande Mazinga, Daitarn 3, Mazinga Z, Ufo Robot Goldrake, Gundam, Trider G7, Daltanious, Jeeg Robot d'acciaio, Gordian, Supercar Gattiger, Voltron, God Sigma, Zambot 3, Diapolon, Astrorobot, Gaiking, Gackeen, Astroganga, Getter robo, Bryger, Vultus V, Megaloman, Tekkaman, Ultraman, Baldios, Spectreman, Godam, Daikengo, Danguard, Afrodite A.